Negli ultimi mesi la Polonia ha accelerato in modo significativo i propri piani di investimento nei settori della sicurezza, della difesa e della tecnologia, mettendo in campo due importanti strumenti finanziari: il Fondo nazionale per la Sicurezza e la Difesa, parte del Piano di ricostruzione e resilienza (KPO), e l’iniziativa europea SAFE – Security Action for Europe.
Il Fondo nazionale per la Sicurezza e la Difesa
Il governo polacco ha approvato la creazione di un fondo dedicato a sostenere progetti strategici per la sicurezza nazionale, con una dotazione di circa 6–7 miliardi di euro.
Le risorse provengono in parte dal KPO e saranno destinate a finanziare:
- la costruzione e modernizzazione di infrastrutture civili e a duplice uso (strade, ponti, rifugi, ferrovie);
- interventi per rafforzare la sicurezza informatica e la protezione delle infrastrutture critiche;
- la modernizzazione dell’industria della difesa, con particolare attenzione alla ricerca e all’innovazione.
La gestione del fondo sarà affidata alla Banca Gospodarstwa Krajowego (BGK), che istituirà una società veicolo dedicata alla selezione e al finanziamento dei progetti.
Si tratta di un passo importante per aumentare la resilienza del Paese e per favorire la partecipazione delle imprese, anche a livello locale, grazie a prestiti agevolati e investimenti diretti.
SAFE – Security Action for Europe
A livello europeo, la Polonia è protagonista anche della nuova iniziativa SAFE (Security Action for Europe), lo strumento con cui l’Unione Europea intende rafforzare la propria base industriale e tecnologica nel campo della difesa.
SAFE prevede un plafond complessivo di 150 miliardi di euro in prestiti agevolati agli Stati membri per accelerare investimenti comuni e coordinati in progetti strategici.
La Polonia ha presentato alla Commissione Europea una richiesta preliminare di circa 45 miliardi di euro, la più alta tra tutti i Paesi dell’Unione, e potrebbe ottenere fino a 43,7 miliardi di euro.
Le risorse serviranno a sostenere la produzione e l’innovazione nel comparto difesa, con particolare attenzione alla cooperazione industriale europea e alla filiera tecnologica comune (almeno il 65% dei componenti dovrà provenire da imprese europee).
Varsavia dovrà presentare entro novembre 2025 il proprio piano nazionale di investimento, e la prima tranche di fondi è attesa per l’inizio del 2026.
Opportunità per imprese e investitori
L’attivazione congiunta di questi due strumenti — il fondo nazionale e il programma SAFE — crea uno scenario particolarmente favorevole per le imprese interessate a collaborare con la Polonia nei settori della difesa, della sicurezza informatica, delle infrastrutture e delle tecnologie dual use.
Queste iniziative segnano una fase nuova per il Paese, che mira a rafforzare la propria autonomia strategica e a diventare un polo industriale e tecnologico di riferimento per l’Europa centrale.
Per aziende e investitori stranieri, ciò si traduce in nuove opportunità di cooperazione, partecipazione a bandi e sviluppo congiunto di progetti nei prossimi anni.

